Il dibattito sull'allocazione dei trasferimenti e degli incentivi alle imprese è caratterizzato troppo spesso da una girandola di cifre discordanti, il che ha reso evidente la carenza di misurazioni complete e affidabili, in grado di orientare al meglio valutazione e proposte di policy.
Un contributo alla chiarezza e alla completezza della rilevazione viene dallo studio di Giovanni Cesaroni - Gli aiuti alle imprese in Italia, con prefazione di Marcello Messori, edito da Egea in formato esclusivamente e-book, disponibile sul sito dell'editore e su tutte le principali librerie online.
Sono più di 17 miliardi di Euro gli aiuti alle imprese di pubblico servizio e circa 27 quelli alle imprese private in senso stretto, con la peculiarità, per queste ultime, costituita dal peso assunto dagli sgravi contributivi, pari a oltre il 48%: questo è solo uno dei dati - alcuni dei quali sorprendenti - che emergono da uno studio che ha il pregio di mettere sotto la lente di ingrandimento tutte le forme di aiuto statale alle imprese, con l'originalità di determinare anche il potenziale di spesa legato alle risorse finanziariecomplessive.
I due messaggi più forti dell'analisi sono: sarebbe forse meglio provvedere ad allocazioni più efficienti tra gli incentivi; esiste un potenziale di spesa non utilizzato, sia riguardo ai residui di bilancio sia riguardo alle giacenze di cassa, che non si riferisce solo ai fondi comunitari, ma anche alle leggi nazionali di incentivazione. Due messaggi, basati su dati, destinati a far discutere.