Il fenomeno migratorio ha ridefinito gli equilibri sociali, culturali ed economici. Questi 5 milioni di nuovi residenti (circa l’8.2% della popolazione totale) contribuiscono sensibilmente alla crescita: l’11% del PIL, il 10% degli occupati, 300 mila stranieri titolari di impresa, oltre 7 miliardi di euro di contributi previdenziali e 37 miliardi di euro di gettito fiscale dichiarato. Non sorprende, quindi, che il sistema finanziario si sia interessato a questa fascia vergine, e spesso distinta, di clienti. Il volume ha diverse peculiarità. Primo, il settore del welcome banking è osservato dal punto di vista sia della domanda sia dell’offerta. Secondo, i contributi coprono le aree consolidate del servizio bancario per migranti (conto corrente, rimesse, carte di pagamento), ma guardano anche alle prossime evoluzioni (credito d’impresa e microcredito, gestione del risparmio, finanza islamica). Terzo, gli autori offrono una lettura multidisciplinare, spaziando dall’economia alla sociologia, dalla filosofia alla linguistica, dalla pratica accademica a quella di mercato. Per immaginare un mercato interculturale serve, a nostro avviso, un sapere multiculturale.