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MAURIZIO MATTALIANO , ANDREA CELLI

EUGENIO ELIA LEVI

LE SPERANZE PERDUTE DELLA MATEMATICA ITALIANA

EGEA

Carta 25,00 (-15%) DISPONIBILITÀBassa

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Eugenio Elia Levi è stato uno dei più grandi matematici italiani del ‘900 (come del resto il fratello Beppo). Morì nell’ottobre del 1917, ucciso da un cecchino, nelle fasi iniziali della disfatta di Caporetto. Attivo interventista, allo scoppio della prima guerra mondiale si era arruolato volontariamente nel Genio Zappatori e fu poi promosso capitano per meriti di guerra. Eugenio Elia Levi si era laureato in Matematica nel 1904, studiando alla “Normale” di Pisa dove ebbe come maestri Luigi Bianchi e Ulisse Dini. Nel 1909 ottenne la cattedra di Analisi infinitesimale presso l’Università di Genova. La sua produzione scientifica fu tanto profonda quanto differenziata – ha riguardato i gruppi di Lie, le equazioni alle derivate parziali e la teoria delle funzioni di più variabili complesse – e venne immediatamente apprezzata negli ambienti matematici internazionali.

Collana: FUORI COLLANA

Data Di Pubblicazione: 03-2015

Numero Pagine: 384

ISBN/EAN: 9788823844612

Formato: Carta

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