Si è concluso nella piazza del Campidoglio lo spoglio della seconda e ultima votazione del Premio Strega, che ha proclamato Michele Mari con il romanzo
I convitati di pietra (Einaudi), vincitore della ottantesima edizione. Il premio è stato consegnato da Andrea D’Angelo, vicepresidente di Strega Alberti Benevento.
Gli ultimi cento voti sono stati scrutinati uno per uno fino alla proclamazione da Andrea Bajani, vincitore della scorsa edizione.
Il totale dei voti espressi, 643 (pari all’80,4 % degli aventi diritto), ha portato alla vittoria il romanzo di Michele Mari,
I convitati di pietra (Einaudi), con 190 voti. Seguono Matteo Nucci, Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli), con 152 voti, Bianca Pitzorno, La sonnambula (Bompiani), con 84 voti, Alcide Pierantozzi, Lo sbilico (Einaudi), con 78 voti, Teresa Ciabatti, Donnaregina (Mondadori), con 75 voti, Elena Rui, Vedove di Camus (L’orma), con 64 voti.
Il romanzo
"I convitati di pietra", proposto al premio da Vittorio Lingiardi, racconta di un gruppo di ex compagni di classe che, appena diplomati, stringono un "patto sciagurato" destinato a legarli per tutta la vita.
Quello che nasce come un gioco si trasforma in una competizione spietata che attraversa i decenni, in cui l'obiettivo è sopravvivere più a lungo degli altri per ottenere un premio.
Il romanzo riflette sul destino, sul passare del tempo, sull'amicizia e le sue ombre: rivalità, invidia, desiderio di prevalere.